Da WooCommerce a Shopify: negozio di t-shirt da 20-30 a oltre 70 ordini al giorno
Un negozio di abbigliamento con oltre 2.500 articoli lascia WooCommerce per Shopify: niente più server e plugin da gestire, catalogo collegato a Meta e marketplace con un solo abbonamento.
- Settore
- Abbigliamento (t-shirt)
- Catalogo
- Oltre 2.500 articoli
- Migrazione
- WooCommerce → Shopify
Risultati
| Prima (WooCommerce) | Dopo (Shopify) | |
|---|---|---|
| Ordini al giorno | 20-30 | oltre 70 |
| Gestione tecnica | server, plugin, consulente | inclusa nell'abbonamento |
| Modifiche al negozio | giorni (tramite consulente) | in autonomia |
Il problema
- Plugin da aggiornare di continuo, con costi di licenza che si sommavano.
- Server poco affidabile, da gestire e pagare a parte.
- Un consulente tecnico pagato per la manutenzione, che impiegava giorni per ogni modifica.
- Ogni problema tecnico fermava il lavoro: il titolare lo descriveva come vendere "con il freno a mano tirato".
Il dubbio: le commissioni
All'inizio il titolare non era convinto: con Shopify le commissioni sulle transazioni erano più alte di quelle che pagava su WooCommerce. Mettendo in fila hosting, plugin, manutenzione e le ore perse a ogni blocco, il costo di restare sulla vecchia soluzione era più alto.
Cosa è cambiato con Shopify
- Catalogo migrato su Shopify con il design del negozio riprodotto.
- Catalogo sincronizzato con Meta (Facebook e Instagram) per far partire le campagne in automatico.
- Catalogo collegato ai marketplace con le app di Shopify, senza sviluppi su misura.
- Un unico abbonamento al posto di server, plugin e manutenzione separati.
La crescita degli ordini è arrivata dopo la migrazione insieme all'avvio delle campagne Meta e dei marketplace: la migrazione ha reso possibili quegli strumenti, ma non è l'unico fattore.
Non è la scelta giusta per tutti: chi ha bisogno di personalizzazioni profonde fa spesso il percorso inverso, da Shopify a WooCommerce. Dettagli tecnici di questa migrazione: WooCommerce → Shopify.